I.V.F/FERTILITÀ

I.V.F/FERTILITÀ

Il Dott. Karpouzis ha più di sette anni di esperienza nel campo di fertilità / concepimento assistito, a livello di consulente. Si è formato nel Regno Unito ed è accreditato dal BFS, riguardo a trasferimenti di embrioni ed infertilità / concepimento assistito. Crede che ogni singolo caso d’ infertilità sia diverso e debba essere trattato come tale. Garantiamo un’assistenza personalizzata, uno ad uno ed un approccio olistico al Suo problema.

Un ematologo, un endocrinologo, uno psicologo ed un dietologo saranno al Suo fianco per aiutarLa con i Suoi problemi, sia attraverso delle consultazioni virtuali o degli appuntamenti clinici, durante il Suo soggiorno nella città di Atene. Il Dott. Karpouzis creerà per Lei dei protocolli di fecondazione in vitro innovativi e su misura e si occuperà personalmente del Suo caso, dalla consultazione iniziale, fino al momento in cui avrà un test di gravidanza positivo. I laboratori embriologici coi quali collaboriamo, garantiscono delle ottime percentuali di successo.

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FAQ

Quanti anni dovrei provare per una gravidanza, prima di rivolgermi ad uno specialista di fertilità?

Le statistiche mostrano che il 65% delle donne concepirà dopo 6 mesi di rapporti sessuali regolari e l’85%, dopo 1 anno. La metà di coloro che non sono riuscite a rimanere incinte nel primo anno, raggiungerà finalmente una gravidanza, se prosegue i suoi tentativi per un secondo anno consecutivo. La diagnosi d’ infertilità viene solitamente data alle coppie che hanno tentato di concepire per almeno 1 anno, senza esito positivo. Nel Regno Unito, una coppia cerca aiuto dopo un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti. A Pelargos IVF crediamo che una donna di età superiore ai 35 anni, debba preferibilmente iniziare a indagare dopo 6 mesi, mentre le donne di età inferiore ai 35 anni possano aspettare per ancora un anno. Ovviamente se il problema di subfertilità è altamente sospettato o noto, le indagini devono iniziare molto prima.

Quali sono i motivi più comuni di subfertilità?

Molte diverse condizioni mediche e altri fattori possono contribuire alla sterilità. Un singolo caso può avere una singola causa, diverse cause o talvolta una causa non identificabile. Nel complesso, un terzo dei casi di infertilità sono causati da problemi riproduttivi femminili, un terzo da problemi riproduttivi maschili e un terzo da fattori sia maschili che femminili o da fattori sconosciuti.

Tra tutti i fattori femminili, i problemi di ovulazione sono più spesso causati dalla sindrome PCO. Le tube ostruite possono essere il risultato di aderenze dovute a un precedente intervento chirurgico o causate da infezioni del pavimento pelvico come la clamidia o la gonorrea. L’endometriosi è una malattia che causa dei cicli dolorosi e può influenzare la fertilità in molti modi diversi, uno dei quali è il problema della funzionalità tubarica.

Dei disturbi ormonali, come il malfunzionamento della tiroide, l’ipogonadismo ipogandotrofico spesso causato dall’anoressia neurosa e l’iperprolattinemia, possono tutti influire negativamente sulla fertilità. Le anomalie uterine congenite, come i diaframmi uterini, i bicornuti, o i didelphys uterus, causano infertilità e aborti ricorrenti. I fibromi possono essere, a seconda delle dimensioni e della posizione, fattori di infertilità trattati chirurgicamente.

Anche la menopausa precoce causata da motivi genetici, anosologici o sconosciuti può causare infertilità. L’obesità di solito causa problemi di ovulazione. L’aumento dell’età stessa è la causa d’infertilità più importante e più difficile da differenziare, poiché influisce sia sulla quantità, ma soprattutto sulla qualità degli ovociti. I fattori maschili possono variare da problemi di piccolo grado nella quantità di sperma, mobilità o morfologia, fino a azoospermia totale (assenza di sperma) a causa di ostruzione, o per dei motivi cromosomici, ormonali o genetici.

Quasi nel 20% dei casi di infertilità non è possibile trovare alcuna ragione e questo è definito come infertilità inspiegabile. Con l’infertilità sono state associate anche delle condizioni come la presenza di cellule NK nel sangue, gli anticorpi anti-sperma e la frammentazione del DNA nell’analisi dello sperma, ecc.

Cosa posso fare per aumentare le mie possibilità di rimanere incinta?

Ogni donna che prova di rimanere incinta dovrebbe iniziare a prendere acido folico. 400 mg di acido folico sono sufficienti, a meno che una donna non soffra di epilessia o diabete o stia assumendo farmaci. Le donne dovrebbero assicurarsi di essere immuni alla rosolia, prima di rimanere incinte. Nel caso contrario, dovrebbero vaccinarsi e iniziare a provare per una gravidanza 6 settimane dopo.

Ridurre il consumo di alcol è molto importante sia per le donne che per gli uomini. Recenti ricerche hanno dimostrato che la riduzione dell’alcol può migliorare il concepimento naturale o le percentuali di gravidanza legate alla fecondazione in vitro. Soprattutto per gli uomini, ci sono delle ricerche che dimostrano che il binge drinking può essere dannoso per un’analisi dello sperma e che l’alcol eccessivo abbassa i livelli di testosterone e la qualità dello sperma, oltre che la sua quantità. L’alcol può anche ridurre la fertilità femminile, sebbene i meccanismi non siano compresi chiaramente.
Una donna che ha più di 37 anni dovrebbe sottoporsi a una mammografia prima di decidere di andare avanti con una gravidanza. Il fumo può anche influire sulla fertilità, sia per gli uomini che per le donne e dovrebbe essere preferibilmente interrotto o ridotto in modo significativo. Recenti risultati di ricerche hanno dimostrato che il fumo può influenzare ogni fase del processo riproduttivo, compresa la maturazione degli ovociti e dello sperma, la produzione di ormoni, il trasporto degli embrioni e l’ambiente uterino. Inoltre, può danneggiare il DNA sia negli ovociti che negli spermatozoi. Infine, il fumo potrebbe aumentare le possibilità di aborto spontaneo. Smettere di fumare può migliorare la fertilità naturale e alcuni degli effetti del fumo possono infatti essere invertiti entro un anno.

Il controllo di peso corporeo è uno dei fattori più importanti. Un BMI ridotto per i sotto di 18 anni e un BMI aumentato per gli oltre i 30 può influenzare la fertilità in modi diversi. Le donne obese dovrebbero iniziare una dieta per ridurre il loro peso prima di rimanere incinte. Non solo per migliorare l’ovulazione e le possibilità di gravidanza, ma anche per ridurre i rischi durante la gravidanza. Secondo il rapporto CEMACH nel Regno Unito, i decessi per cause cardiache, legati all’obesità, sono oggi il tipo di morte più comune tra le donne durante la gravidanza e il parto.

L’obesità influisce negativamente anche sulle percentuali di successo della fecondazione in vitro e aumenta le percentuali di complicanze della raccolta degli ovociti. Controllare il peso tra i normali limiti di BMI è della massima importanza.

Quali sono li test di base per la subfertilità?

Una coppia che ha provato per più di un anno, quando l’età della donna è meno di 35 anni o più di 6 mesi se la sua età è più di 35 anni, dovrebbe iniziare a indagare.
I test di base sono un’analisi completa dello sperma e una cultura per l’uomo. Per la donna, un controllo ormonale nei giorni 2-4 del ciclo. I test di LH, FSH, estradiolo, testosterone, prolattina e funzionalità tiroidea sono molto importanti. Un’ecografia è importante anche per escludere cisti, ovaie policistiche, polipi o fibromi e per valutare il conteggio follicolare delle antricole.

Un AMH (ormone antimulleriano) è una misura della quantità degli ovociti. La qualità, però, dipende principalmente dall’età. La laparoscopia e il controllo delle tube o HSG, a seconda del sospetto di endometriosi o meno, dovrebbero essere eseguiti al fine di valutare la pervietà delle tube.

Prima di qualsiasi tipo di trattamento di fertilità, IUI o FIVET bisogna eseguire uno screening completo d’ infezione per la coppia, inclusi HIV, Hep B, Hep C e controllo della sifilide secondo i protocolli HFEA.

ll team Pelargos raccomanda un test HbAic quando una donna soffre di diabete, colture di clamidia e ureoplasma, nonché l’immunità da CMV, toxoplasma e rosolia.
In caso di aborti ricorrenti, di precedenti cicli di fecondazione in vitro falliti senza giustificazione, oligospermia grave o storia familiare di malattie cromosomiche o geniche, test come lo screening della trombofilia, test anosologici (cellule NK), cariotipo, screening della fibrosi cistica e test di frammentazione del DNA dello sperma potrebbero essere consigliati.

L’isteroscopia, è consigliata quando c’è un’ecografia chiara. Anche il team di Pelargos I.V.F la consiglia, dopo 2 cicli di fecondazione in vitro falliti o 1 ciclo di fecondazione in vitro fallito con blastocisti di alta qualità trasferite. Ovviamente l’isteroscopia è necessaria per rimuovere chirurgicamente un fibroma sottomucoso o un diaframma uterino trovato nell’ecografia.

Endometriosi ed infertilità

L’endometriosi è una malattia che provoca forti dolori nei periodi e / o dolore profondo durante i rapporti sessuali. Nell’endometriosi, il rivestimento endometriale dell’utero si trova all’esterno dell’utero, all’interno della pancia, più comunemente nelle ovaie, dove può causare le cosiddette “cisti di cioccolato”, i legamenti uterini e il peritoneo. Ad ogni singola mestruazione il rivestimento spostato dell’utero sanguina, causando dolore. L’endometriosi può anche essere raramente riscontrata in luoghi come la vescica, l’intestino o persino i polmoni. A seconda della sua posizione, può anche causare dei sintomi rari come del sangue nelle urine, sangue e dolore nella defecazione o dell’emottisi.

L’endometriosi può causare infertilità in molti modi diversi. Può deformare e danneggiare anatomicamente le tube, attraverso la formazione di aderenze. Secondo un’altra teoria, dei fattori infiammatori e anosologici possono influenzare la maturazione follicolare, l’ovulazione e l’impianto dell’embrione.

Qual è la cosa migliore da fare quando si soffre di endometriosi, dipende dalla posizione e dallo stadio dell’endometriosi, nonché da altri fattori di infertilità coesistenti, ma anche dai sintomi causati. Il forte dolore che colpisce, danneggia la qualità della vita o l’infertilità è l’unico problema? La gestione di ogni caso è diversa e dipende da quanto sopra.

In Pelargos possiamo offrire un trattamento chirurgico di endometriosi quando necessario. C’è un team multidisciplinare per andare avanti con la chirurgia laparoscopica dell’endometriosi grave, in sale operatorie all’avanguardia con l’ultima parola di attrezzature tecnologiche presso la migliore unità di chirurgia one day (di un giorno) ad Atene, del più grande ospedale di maternità, IASO.

Il team di Pelargos IVF può offrire una consulenza dettagliata su ogni caso e trattamenti su misura. Ma anche procedere chirurgicamente se necessario o tramite dei speciali protocolli IVF, tenendo in considerazione tutti i fattori indipendenti. Tenendo sempre presente qual è il problema principale, cerchiamo di trattarlo e sempre in base ai protocolli RCOG e NICE. Ogni caso di endometriosi è diverso. Non esiti a contattarci e prenotare una consulenza Skype o faccia a faccia. Le nostre percentuali di successo nell’infertilità correlata all’endometriosi sono estremamente buone.

La Sindrome delle ovaie policistiche ed infertilità

La sindrome delle ovaie policistiche è una sindrome metabolica con criteri specificatamente definiti. Non tutte le donne che hanno l’aspetto policistico nelle ovaie agli ultrasuoni, hanno la sindrome metabolica. Questo è il motivo per cui dobbiamo stare molto attenti, prima di etichettare una donna come PCO. Tuttavia, la sindrome delle ovaie policistiche è la principale causa di infertilità femminile.

Lo squilibrio ormonale nei PCO può causare ovulazione irregolare o addirittura mancanza di ovulazione. Il meccanismo di questa anovulazione è incerto, ma vi sono prove di un arresto dello sviluppo del follicolo antrale, che potrebbe essere stato causato da un’interazione anormale di insulina, LH e cellule della granulosa. La stessa interruzione endocrina può anche ridurre direttamente la fertilità. Il controllo del peso è molto importante nei PCO e nell’ovulazione.

La ricerca ha anche portato al fatto che la sindrome PCO potrebbe aumentare le possibilità di aborto spontaneo. Le donne con PCO non ovulano ogni mese. Questo potrebbe avere un vantaggio. Con l’aumentare dell’età, di solito i PCO migliorano. Le donne con PCO di solito hanno più ovuli in età avanzata rispetto alle donne senza PCO.
I trattamenti dell’infertilità dei PCO possono variare da: monitoraggio del ciclo e rapporti sessuali controllati all’uso di farmaci per via orale che causano l’ovulazione combinata o meno con IUI e infine FIVET. La fecondazione in vitro nelle donne con PCO è piuttosto complicata. Le pazienti con PCO sono ad alto rischio di iperstimolazione. D’altra parte, i casi di PCO resistenti rendono molto difficile la stimolazione delle ovaie. Esiste un delicato equilibrio tra ovaie PCO stimolanti e non iperstimolanti.

In Pelargos crediamo che ogni caso sia diverso e debba essere affrontato in modo specifico. Pensiamo che ci siano: dei casi facili da trattare con i PCO e difficili da trattare con i PCO, che hanno un aspetto diverso e caratteristico nel monitoraggio ecografico. Ogni caso deve essere trattato con un protocollo IVF diverso.

Quello che vogliamo ottenere in Pelargos è 0 gradi di iperstimolazione e delle buone percentuali di successo. Laddove altri riducono la dose del farmaco necessario, forse dobbiamo aumentarla, ma non iperstimolarla. Il congelamento di embrioni e metodi di vitrificazione di alta qualità presso le nostre unità di fecondazione in vitro cooperanti sono metodi altamente significativi utilizzati nei nostri protocolli.

Se è un caso di PCO resistenti o se è stata iperstimolata prima, non esiti a contattarci, per una consulenza online, valutazione e protocolli innovativi su misura.

IVF. Quando, dove e perchè?

Dal 1978 quando nacque Luise Brown, il primo bambino dalla fecondazione in vitro, della ricerca approfondita, l’invenzione di nuovi farmaci, delle tecnologie moderne come la vetrificazione, le apparecchiature contemporanee come l’embrioscopio che possono monitorare da vicino la crescita degli embrioni coltivati, nonché l’introduzione della selezione pregenetica e la diagnosi nella fecondazione in vitro, sono riusciti tutti insieme ad aumentare le percentuali di successo / ciclo al massimo grado mai raggiunto e ridurre al minimo le complicanze.

Nonostante ciò, la fecondazione in vitro è ancora una procedura intrusiva, che deve essere eseguita con attenzione per salvaguardare la salute di ogni paziente e non ha raggiunto una garanzia di successo in tutto il mondo. In Pelargos crediamo che ogni singolo protocollo del ciclo di fecondazione in vitro debba essere personalizzato. Ogni caso è diverso e dovrebbe essere trattato come tale. Il Dott. Karpouzis valuta personalmente la storia medica e i precedenti tentativi di fecondazione in vitro durante la consultazione iniziale su Skype o in clinica e La guida passo dopo passo attraverso il Suo ciclo di fecondazione in vitro ad Atene. L’onestà per quanto riguarda le percentuali di successo previste, l’integrità e il supporto di un team specializzato durante l’intera procedura è di fondamentale importanza per noi.

Seguiamo le linee guida internazionali, ma non esitiamo ad applicare protocolli innovativi su casi difficili. Ci fidiamo al massimo dei nostri laboratori embriologici coi quali collaboriamo e trattiamo ogni caso come unico.
Per noi ogni coppia è un essere umano con la propria storia personale e non solo numeri per le nostre statistiche.

Se vuole sapere di più sui nostri protocolli personalizzati, prenoti una consulenza con il Dott. Karpouzis

Ciclo naturale / Cicli semi naturali / Mini IVF

Chiamiamo naturale il ciclo in cui non vengono utilizzati dei farmaci a parte di un’iniezione trigger. Ad ogni ciclo naturale, di solito recuperiamo fino ad 1 ovocita. Possiamo andare avanti con un ciclo naturale e un nuovo trasferimento o due, tre o più cicli naturali consecutivi, tramite la tecnica di congelamento e trasferimento su un ciclo congelato.

Chiamiamo semi naturale il ciclo in cui vengono utilizzate solo le pillole che provocano l’ovulazione. In cicli semi naturali a seconda della pillola utilizzata, possiamo eventualmente recuperare 2 o più ovociti / ciclo. Possiamo trasferire su un ciclo fresco o andare avanti con 2 cicli semi naturali consecutivi e trasferire su un ciclo congelato. Mini IVF è chiamato il ciclo IVF in cui una dose minima di gonadotropina iniettabile viene somministrata insieme o senza pillole per l’ovulazione.

Crediamo che in casi speciali un ciclo naturale, semi naturale o un MINI ciclo, si possa avere risultati uguali o addirittura migliori, rispetto ad un normale ciclo di fecondazione in vitro. Questi cicli costano meno, hanno il minimo rischio di iperstimolazione, sono meno invadenti, evitano gli effetti collaterali dei farmaci e, se accuratamente selezionati per casi particolari, possono talvolta dare risultati quasi uguali ai cicli medicati ad alto dosaggio.

Se sta pensando di procedere con un ciclo di fecondazione in vitro naturale, semi naturale o mini, ma ha molte cose da chiarire, non esiti. Fissi un appuntamento con noi.

Protocoli IVF su misura

In Pelargos IVF crediamo fermamente che il segreto della fecondazione in vitro sia nascosto dietro un’analisi approfondita di ogni caso. Questo è il motivo per cui la nostra consulenza iniziale è lunga e anche molto dettagliata. Il capo consulente, Dott. Karpouzis, garantisce di trattare personalmente ogni caso dall’inizio alla fine. Utilizziamo protocolli personalizzati e innovativi per ogni singolo caso.

Se è una scarsa rispondente, con un basso AMH e una quantità minima di ovociti recuperate nei precedenti tentativi di fecondazione in vitro, scopra di più su:

• Il nostro protocollo breve per la dose massima di farmaco o
• Il nostro protocollo di miscela a dose elevata di Clomid a doppia stimolazione + basso dosaggio di gonadotropine con Tecnica freeze all.

Se è un caso di PCO resistente, con ovuli di scarsa qualità recuperati o Se ha avuto iperstimolazione a basse dosi in passato, ci contatti per avere una consulenza sul nostro protocollo breve, antagonista, ad alta dose di congelare tutto con trigger agonista.

Se è un paziente con endometriosi grave, prenoti un appuntamento con noi per conoscere Il nostro protocollo sulla endometriosi congela tutto e il pretrattamento della pillola contraccettiva.

Se è un semplice caso di fecondazione in vitro, ci contatti per una consulenza approfondita.

Anche in semplici casi di fecondazione in vitro crediamo che la scelta del farmaco, la scelta della dose, la tecnica step down o step up, congelare tutto o non congelare tutto, dipenda da ciascun caso, abbia il suo significato e ciascuno di essi si aggiunga al risultato finale positivo della gravidanza.

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